Amy, una di noi.

prima di entrare nel vivo del post, fornirò una lucida dimostrazione della mia intolleranza verso:

  • coloro i quali si scopriranno fan tra oggi e domani
  • i bigotti che pensano e dicono “cosa ti aspettavi da una drogata”
  • i qualunquisti che dicono che non amava la vita (ho una mia teoria sul desiderio di vita talmente forte da portare al suo opposto)
  • mark ronson, che se si azzarda a comparire al funerale, dopo l’ultima spalata di merda mediatica, vado a rompergli una scarpa tacco 12 in testa.
Io non sono molto esperta nel capire gli altri, non sono esperta neanche nei necrologi e nelle espressioni di cordoglio. Però permettetemi l’arroganza di riuscire ad immaginare che inferno viva una persona che arriva a farsi accusare di stalking dall’ex marito.  Ora, presa la notizia (di appena 3 giorni fa) per vera, io spezzo la mia dannatissima lancia per Amy. Mi comprenderete alla fine del post, almeno questo è lo scopo.
Blake Fielder-Civil è un pezzo di merda. Ha preso Amy che aveva la mia età, l’ha presa per mano e sposandola ha portato in dote una serie di schifezze, le ha mostrato un paradiso di plastica e l’ha lasciata sprofondare. E si sono picchiati, e ripresi, quasi ammazzati. Lasciati.
Blake Fielder-Civil ha avuto un figlio da una Sarah Aspin qualsiasi, nota dalle mie parti solo per essere l’attuale compagna dell’ex-marito di Amy Winehouse, quella che ha riempito la credenza con i Grammy. Finita la premessa, avete capito di che tipi parlo, dentro e fuori dalle celle di sua maestà, talento e capricci, arriviamo alla malattia.
Si, cavoli. Io parlo di malattia. Perché una che arriva a mandare 100 sms al giorno all’ex, è malata. Nessuna donna SANA si riprenderebbe l’ex. Desiderare l’ex è un rifugio, è un modo per dirsi “che-mi-va-tutto-male” che “nessuno-mi-ama”. Cercare il maledettissimo uomo che ti ha lasciato (o che hai lasciato, ammettilo) fino allo sfinimento, è un metodo pratico e infallibile per l’autosfinimento. Ché c’è gente che crede di essere più viva quando soffre.

Quindi, per pietà, lasciate in pace questa meravigliosa voce, smettetela con i commenti da bar dello sport e fanatici della teoria cospirativa del club 27.

Spero solo che Vespa sia in vacanza e non prenda spunto per una puntata speciale “i giovani e la droga”. Potrebbe ricevere da me lo stesso trattamento che riserverei a Ronson.

vi lascio con un live “domestico” strepitoso, che spero in qualche giorno superi in visite quello dell’ultima performance da non-lucida.
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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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