La felicità passa dallo stomaco: i Baklava

1:  L’impasto per la pasta fillo.

Io ho usato la dose Bimby, recuperata da mia mamma su qualche blog o a lezione. è una comunissima pasta all’olio (quella delle cartellate, per intenderci).

-300 di acqua, 600 di farina, 150 di olio, salt to taste, 30 secondi a velocità 6, un minuto a velocità spiga.

Far riposare, preparare i panetti e iniziare a stendere. Sottilissima, facendo attenzione a non farla seccare troppo (quando raggiunge lo stato foglio di carta, è difficilmente sagomabile).

2: Il ripieno

Mandorle, noci, pistacchi. La giuria di qualità mi ha consigliato di tritarli più finemente.

Non fatevi tentare dall’inserire qualcosa per compattare l’intruglio, men che mai la glassa.

3: La glassa

In un pentolino 50 di miele, 450 di zucchero, 300 di acqua, succo di limone freschissimo appena colto. Io, ovviamente, ho fatto di testa mia e ho aggiunto molta cannella.

4: la preparazione.

Le forme che può assumere un Baklava sono molte, è solo una questione di mano e di estro. Io sono fondamentalmente una frana e ho optato per i più semplici involtini (a proposito, sapete che con la pasta fillo si possono preparare gli involtini primavera?).

Tre strati di sfoglia imburrata, un po’ di tritato e arrotolare con cura. E’ fondamentale che gli strati siano ben imburrati, altrimenti non si avrà l’effetto “sfogliato” ma una tristissima massa insapore e dalla consistenza gomma americana.La giuria di qualità mi ha consigliato di mettere meno strati (quindi o se ne mettono 2, o si usano fogli più corti).

Infornare a 170° per una mezzora (per chi ha forni normodotati). Io, dopo 45 minuti ho sfornato prodotti ancora anemici.

5: Postproduzione

Sistemate i pasticcini in una teglia coi bordi più alti di loro. Copriteli, ancora caldi, con la glassa che avrete messo in frigo. Non dovete cospargerli, dovete AFFOGARLI DI GLASSA. Ella sarà assorbita dalla pasta all’olio, incontrerà il burro, si infiltrerà nel ripieno donandovi la piacevole sensazione di poter morire dopo un solo morso. Per coma diabetico. Ovviamente.

Comportamenti da evitare per ottenere dei Baklava decenti:

  • sperare di allegerirli usando la margarina al posto del burro, è un abominio;
  • pensare che sia sufficiente una pasta di spessore raggiungibile con il matterello. La sfoglia deve essere quasi trasparente e rompersi almeno 10 volte prima che capiate quanto tirarla;
  • mangiarli appena fatti. No, e poi no. Devono navigare nella glassa per ore.
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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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