una settimana particolare

Dove s’è mai visto un bilancio di settimana in corso di giovedi?  Da sabato ne ho vissute così tante da riempire un mese intero. Devo delle spiegazioni qua e là, soprattutto a chi mi ha visto riapparire all’improvviso.

Sabato bellissima giornata di mare. Il solito Boscoverde, i soliti beveroni freschi freschi e corretti corretti, la solita striscia di sabbia su cui spiaggiarsi come balene, il solito mare piacevole e refrigerante. Giornata seguita da soviet (appena giunta la Giunta, c’era di che discutere) trasformato in cena ancora trasformata in giochiamo a quel giochino tremendo che ti mette difronte a scelte morali? (scupols, mitica Elda).

Domenica, assonnatissima,  a bordo di un autobus carico di bambini urlanti, parto per il campo scout. Sette giorni di isolamento totale nella natura. Una specie di Into the Wild senza barba e incontri affascinanti con comunità hippie e con bambini incontinenti al posto dei patimenti per fame e freddo. Nello zaino, assieme a improbabili pantaloncini che non mi vedrete indossare mai, un libro di menduni e un diario di carta riciclata: il mio kit di sopravvivenza.

Mercoledi in seguito a una crisi di panico + apnea causa pipistrelli/claustrofobia/insofferenza, mamma e papà masciopinto vengono a “salvarmi”  dalla profonda Sila. Non mi si rivolge la parola per tutte le ore di viaggio, per paura di parlare trattengo la nausea dovuta alla strada a tornanti, reprimendo i conati di vomito.

Mercoledi e Giovedi, con Elda, Duni, Luca e Ilenia si decide di partire. Africa del Sud, tra il Congo e Santa Maria di Leuca. Devo assolutamente chiedere il permesso ai miei riluttanti genitori.

Giovedi: il miracolo, permesso accordato con qualche restrizione dovuta alla fuga dal campo scout e abbandono di 28 bambini ansiosi di giocare.

Da oggi si inizia. Buona estate a tutti, Noi festeggiamo altre cose.

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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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