Objects in mirror are closer than they appear

A chiusura di giornata, la schiena spezzata dagli sgabelli del politecnico, le punture di zanzara e il vento umido, di ritorno a casa con la vespa, mi racconto delle storie. La voce fuori campo che lavora nella mia testa tira le somme, fa il punto e, certe volte, arriva a commuovermi manco fosse un bel filmone tiralacrime. Ogni volta mi prometto di scrivere i “pensieri della 100” (la s.s.) e condividere quelli meno intimi. Tutte le sere sono distratta da qualcosa, stanca o impegnata nell’impaginazione della tavola x o nell’estrusione di una polilinea ribelle.

Quando mi siedo davanti alla tastiera mi resta una frase sola, quella dello specchietto.

Quanto è vera.

alice-through-the-looking-glass

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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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Una risposta a Objects in mirror are closer than they appear

  1. antunello84 ha detto:

    http://alifeforrent.splinder.com/

    Una nota per te, con affetto, Antu.

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