Scaglia di drago, dente di lupo, mummia di strega..

Scale of dragon, tooth of wolf,
Witches’ mummy, maw and gulf
Of the ravin’d salt-sea shark,
Root of hemlock digg’d i’ the dark,
Liver of blaspheming Jew,
Gall of goat, and slips of yew
Silver’d in the moon’s eclipse,
Nose of Turk and Tartar’s lips,
Finger of birth-strangled babe
Ditch-deliver’d by a drab,
Make the gruel thick and slab:
Add thereto a tiger’s chaudron,
For the ingredients of our cauldron.

Double, double toil and trouble;
Fire burn and cauldron bubble.

raddoppia, raddoppia, fatica e travaglio; fuoco brucia e calderone gorgoglia.

Doveva arrivare Gettone con le sue Ricette di scrittura creativa per farmi ricordare del Macbeth e del desiderio che ho serbato per molto tempo di recitarlo, in lingua originale, da strega (la terza, possibilmente, la mia preferita).

Settimana in cui sono stata altamente ricettiva e continuamente stimolata, bilancio in positivo per la mia formazione, mi sto riappropriando di me stessa e dei miei vizi estremi. Il più gratificante è la lettura notturna. Neve, Fermine, L’abito di piume, Yoshimoto, Memoria delle mie puttane tristi, Garcia Marquez. Stanotte tocca al Notturno indiano di Tabucchi, autore passato di sfuggita tra le mie mani qualche estate fa, a proposito di Pessoa, se non ricordo male.

Il ritrovamento di un foglio di schizzi catturati quaesto autunno alla Tate Modern mi ha aiutato a ricordarmi che devo andare avanti con i progetti per l’università, nel frattempo, per svagarmi, studierò per bene il piano strategico, per quanto riguarda il sistema delle lame e la costa (naturalmente).

Sto riscoprendo gusto nella scrittura e sto recuperando il coraggio per lanciarmi. Tempo, è solo questione di tempo.

Ogni giorno ricevo un input musicale che mi accompagna in un mondo che mi sembra troppo vasto e complesso da esplorare da sola, e qui ci sta tutto il ringraziamento all’uomo* che sta compiendo questo miracolo quotidiano. Tutte le mattine un racconto, un pezzo di vita, un pensiero e una canzone. In un pochissimo avrò un libro e una consistente raccolta di cd. Nostri.

Perfetto, è tutto perfetto.

E c’è chi mi chiede di essere meno sorridente chè, dice lui, le donne imbronciate piacciono di più.

*il sole sei tu, la luna sei tu e il vento sei tu (Dining Rooms, sei tu)

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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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