Capodanno

Al settimo ascolto consecutivo dello stesso album, con la testa e le mani che vanno da sole, distante da tutto, volo sui pensieri e volo con loro e volo sui ricordi. E’ arrivato il momento del mio bilancio: è oggi il mio ultimo dell’anno, è domani che per me si compie il giro completo.

Dissi che io il tempo lo misuro con i battiti del cuore. E’ così. Nell’anno passato si sono succedute accelerazioni, spegnimenti, botti, sbalzi, rallentamenti, assopimenti, rincorse.

E’ stata dura, ho pensato di non farcela, ho chiesto aiuto, ho provato a camminare sa sola, sono ricaduta, ho fatto errori, ho ripetuto gli stessi errori per tanto tempo. Poi, non so come (in realtà lo so benissimo) sono rinata.

Tante le persone, le voci, gli occhi, le braccia. Pochi importanti, nel bene e nel male.  Ho avuto accanto a me due amiche pazienti e amorevoli che mi hanno assecondata e schiaffeggiata, ascoltata e distratta. Ho studiato, dato il meglio di me quando non c’era altro da fare, cercato appiglio nella creazione di qualcosa, nella mia formazione. Anche qui, ho trovato persone meravigliose, colleghe e colleghi che mi sembra riduttivo chiamare così. Amici, compagni di viaggio, di bevute, di nottate attaccati ad pc, con le mani incollate di uhu e balsa.

Ho ritrovato la famiglia, gli abbracci inaspettati dei genitori che non immaginavo mai avrebbero compreso le mie difficoltà. Ascolto, presenza non invadente, aiuto silenzioso.

Cazzate. Ne ho collezionate più in quei mesi che in 21 anni e chi le conosce sa della non opportunità di raccontarle qui.

Confronto, crescita, esperienze forti. Il volontariato, i ricoveri, le proteste, il coordinamento e l’associazione (gli amici SD, un mondo che si apre, nuove prospettive, nuove responsabilità e  opportunità). L’impegno politico, la consapevolezza del mio ruolo, del mio essere in potenza.

Strade si aprono: nuovi impegni, nuovi spazi in cui scrivere, nuove forme di espressione, prendere parte ad un progetto ambizioso ed affascinante con altre teste brillanti, tante teste brillanti, tantissime.

L’incontro che mi ha cambiato la vita, che mi ha ridato alla vita. Di dodici mesi, un terzo è suo. L’otto ottobre, quattro mesi, quattro mani, due cuori, una testa. Sono i multipli di due, dice il signor d, è la loro magia, siamo noi.

quindi, buon anno Mursie, buon anno a tutti voi.

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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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Una risposta a Capodanno

  1. fauno silvestre ha detto:

    auguri anche a te Mursie.
    In bocca al lupo per tutto

    ps: se il post dal titolo “Capodanno” è pubblicato il 12 febbraio, vuol dire che ti regoli sul Capodanno Cinese?

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