intervento a cuore aperto

(A dieci giorni dall’ultimo post strettamente personale.)

Sbagliamo ogni giorno, tutti. Non siamo perfetti a noi stessi, le debolezze, i sorrisi spezzati, il vuoto nello sguardo sono prove della nostra fallibilità,non soltanto:  sono le prove evidenti della nostra umana capacità di amare. Amare noi stessi, amare gli altri, amare l’altro. A cosa servono le armature che abilmente tiriamo su, le fortificazioni che erigiamo attorno al nocciolo per non apparire nella completezza di noi stessi? Siamo deboli, abbiamo le nostre paure, sentiamo il bisogno di inviare continui sos a chi sappiamo essere in potere di aiutarci. Una persona capace di chiedere aiuto è più coraggiosa di chi, per istinto?, pretende di apparire forte e inattaccabile. Quanto sappiamo tendere la mano in cerca di qualcuno che la prenda?

da storie vere, raccolte qua e là, chiedo scusa a chi ci si riconosce se dovesse sentirsi struprato:

Occhi gonfi, parlare, raccontare, raccogliere ricordi dalle pieghe che erano state cucite, aprire cassetti sigillati, scaraventare a terra porte impolverate. Scoprire che per quanto possa essere doloroso, è necessario per stare bene.

Cadere in una trappola da cui avevamo lavorato per venirne fuori. E dimostare di avere ancora voglia di uscirne chiedendo aiuto.

Riavvicinarsi a chi pensavamo non avesse più niente da darci per scoprire che lontani non si sopravvive.

Permettere proprio a quella persona, quella per cui dovremmo essere roccia e scudo, che dovrebbe vederci imbattibili e bellissimi, permettergli di aiutarci quando siamo fisicamente a pezzi.

Trovare casa tra le sue braccia. Non credo ci sia qualcosa di migliore Sono sicura non ci sia niente di migliore.

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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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Una risposta a intervento a cuore aperto

  1. duniduni ha detto:

    Sono davvero orgoglioso di te e di questo post, che è figlio di un ragionamento complicato e di un altrettanto complicato (presumo) percorso interiore.

    “Una persona capace di chiedere aiuto è più coraggiosa di chi, per istinto?, pretende di apparire forte e inattaccabile.”

    Non c’è niente di più cinico e pragmatico che decidere di non buttare energie nel cercare di essere ciò che non si è per provare a confrontarsi con gli altri e migliorare, senza nascondere le proprie debolezze.

    Tenerle nascoste è inutile, tutti siamo deboli. La debolezza umanizza, ci avvicina alle persone, non ci allontana. Ci fossero degli immortali capirei, ma se parli con le persone, qualunque persona, scopri che ha qualche problema.

    Piccolo o grande, sovra o sottostimato.
    Perciò, oggi, scrivendo (pubblicamente) questa cosa, hai prima di tutto dimostrato di volere bene a te stessa :)

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