Nel duemilaeotto si suonan ancora le serenate

E ci siamo rotti le scatole di questa Mursie un po’ così,  così zuccherosa, diabetica, tutta stelline e cuoricini, così innamorata. Abbia rispetto per noi, che non ci frega un cazzo del suo nerd. Oddio, non lo si nega, è una bella coppia di comunisti di destra, un assortimento di stronzi di prima categoria, ma non se ne può più: e le frasi msn e facebook e il blog di lui e il blog di lei! Questo è bombardamento mediatico, altro che.

Ormai s’è dimenticata di parlar male degli altri, anzi, s’è dimenticata di parlar male. Si sarà dimenticata degli altri? Che si fa? Una tiratina di lobi?

In diretta dalla mia scrivania di vetro, fredda che non si può, vicino ad una finestra che dà su un giardino che è adiacente ad una strada su cui s’affaccia un palazzo pieno di balconi. E per uno di quei balconi c’è un’orchestrina di tre elementi che sta portando avanti un concertino da quasi mezzora.  Che se il repertorio fosse spiacevole, avrei già sacrificato una delle mie pantofole ma “l’uccelin della comare”, “cacao meravigliao” e “rose rosse” meritano tutta la mia ammirazione.

Mentre giù in strada stanno facendo di tutto per farmi deconcentrare, io continuo a scrivere, chissà se non viene fuori un post come si deve.

Oggi sono contenta: da studentessa di architettura, da modesta blogger, da figlia, da sorella, da fidanzata e da amica. E non stoa raccontarvi i motivi della mia contentezza, ché l’orchestrina ha attaccato con il repertorio napoletano e, con tutto il bene che voglio ai napoletani, io questa pantofola al piede non posso tenerla più.

Driin (in realtà non fa driin, non sto neanche a dirvi cosa ho messo come suoneria, è fighissima però, no non è il gattino minchiola)

Mi ha chiamato un tipo da Roma, da una festa di una tale agenzia. Pare che questa festa stia venendo su davvero bene. C’è gente interessante parecchio e il tipo, quello che è all’altro capo della cornetta, dice che mi pensa. Centinaia di persone cool da affascinare e vino e musica e lui pensa me. Adesso lo capite perchè sono monotematica?

..qualcuno tra gli ospiti cool rapisce il mio tipo (che mi piace immaginare figo come al suo solito, in quelle sue tenute così poco da party) non prima di avermi salutato in coro, un coro avvinazzato, ma simpatico.

A dopo amore.

Visto? Aveva iniziato il post in un modo ed ha finito a parlare del signor d, io non la leggo più.

Nel duemilaeotto si suonan ancora la serenate (e io la mia la ricevo per telefono, nelle parole del signor d, l’uomo più figo del pianeta)



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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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Una risposta a Nel duemilaeotto si suonan ancora le serenate

  1. Ceci ha detto:

    Apprezziamo il tentativo, nonostante sia miseramente fallito. Apprezziamo meno questa neve finta che annebbia la vista…ma solo perchè siamo delle acidissime single invidiose della tua e del signor d felicità…in realtà la neve è bella, soprattutto perchè a bari un natale con la neve ce lo sogniamo (si scriverà con la i?) Maru, insomma, acida, nevrotica, dolce, pazza, insofferente, brillante, spiritosa, ti voglio bene :)

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