la festa patronale

post simil-folkloristico, a tratti acido, a tratti nostalgico.

Festa patronale nel paesello. Olive in calce e frutta secca, tagliatelle al sugo. Un po’ di gente, sempre meno. Ancora ricordo quelle mattinate assolate di settembre con la banda e la piazza colma, io piccina tutta in ghingheri a spasso con mamma e papà. E voglio il palloncino! E quale vuoi? Quello lì, no, quello, no, quell’altro. Mammaaaa, è volatoooo. La cerimonia della consegna delle chiavi della città (puf!) , il sindaco che era sempre lo stesso e lo chiamavamo per nome, andare su in casa di zia che è proprio in piazza per vedere le colombe e i palloncini volare. Ero sempre stata una rispettosa spettatrice di quel rito che a me pareva sacro: la madonna con i suoi boccoli, il sindaco con la fascia e le chiavi della città (ari-puf!) in mano, gli applausi della cittadinanza, la musica.

Adesso mi pare una buffonata, sarà che sono più grande, sarà che credo che i fuochi d’artificio siano sempre troppo costosi e sempre meno di qualità (ho il dubbio che nel paesello usino gli scarti delle feste degli altri paesi).

Da amante del bello ma con compostezza e dedita al piacere ma senza debolezza (il motto della nostra facoltà, ndB) avrei un po’ di consigli per il comitato festa patronale. Credo che prenderò il coraggio di scrivere una bella lettera (ne avrei anche a proposito della processione del venerdi Santo e dell’illuminazione di alcune strade cittadine, per non parlare della viabilità/sistema stradario e dei sidegni sulle rotatorie e di…).

Per fortuna nascono e fioriscono associazioni culturali (parlo di quelle che non usano sedi di partiti come luoghi per allestire stand e pubblicizzarsi) capaci di proporre valido intrattenimento (cerca nel www artedanza).

postilla: –patatonzola lo so che vuoi il palloncino. – no, non lo voglio (arrossisce). – (con il suo magnifico sorriso, che gli sorridono anche gli occhi) si che lo vuoi, sei una cucciolosa. – (occhi sgranati da micia affamata) si, però voglio il fiorellino… ok lo cerchiamo!hihi,lo sapevo che avresti voluto il palloncino.

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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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3 risposte a la festa patronale

  1. tamara ha detto:

    Maru i fuochi li abbiam visti insieme!!Potevi scriverlo però.. :-( Cmq hai proprio ragione!!Erano abbastanza consentimi SCIAPITI!!! baci baci

  2. mursie ha detto:

    consentita :)
    ah, potevo dirlo che li abbiamo visti insieme?
    … bacio

  3. alex ha detto:

    Marù, mi hai rubato le parole di bocca, era quanto avrei voluto/stavo per scrivere sul blog della proloco, solo che io ci sarei andato giù un pò + pesante, e con molta meno poesia della tua. (e cmq non è detto che non scriva qualcosa al rientro dal viaggio!)
    Cià

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