pensieri di bimba

La domenica mattina, negli anni novanta, mandavano il tv domenica disney o la banda dello zecchino. Io, scricciola com’ero (non ci crederete ma lo sono stata anche io), facevo finta che la mia colazione durasse due ore piene pur di restare a guardarla, soprattutto quando il tempo era brutto e soprattutto quando la rompiscatoline era in vena di romperle troppo. Alla fine della trasmissione davano l’indirizzo per scrivere per partecipare al programma: bambini scrivete a “la banda dello zecchino, casella postale 197, roma”.

Da brava bimba pensavo che , come io abitavo in viale stazione, loro vivessero tutti insieme in via casella postale. Un giorno ero col nonno in giro a fare commissioni, tra la questura e il fruttivendolo, passammo dall’ufficio postale. E le vidi. Vidi le caselle postali, mi spiegarono che erano lì, in ogni ufficio.

Da brava bimba, un po’ svampita ma adorabile, mi chiesi se in quello spazio così angusto dove erano costretti a vivere quelli della banda dello zecchino avessero almeno due bagni.

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Informazioni su mursie

Quando avevo vent'anni credevo che mi sarei salvata. Nei propilei dei trenta mi sono resa conto che sta andando tutto bene. E che uso parole come propilei senza provare vergogna alcuna.
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