è importante, per conoscere me, avere dei brevi incontri con chi mi vive(va) nella quotidianità e nella straordinarietà… presenterò queste persone fantastiche una per una, spero ogni settimana, queste pagine sono per loro e forse un po’ anche per me.
#1 Nica

nica e mursie
#2 Yanna
#3 Pino
“scusi signorina, sarebbe così gentile da indicarmi l’ora?”.. la signorina lo mandò a quel paese.
Pino è il mio alter-ego. Se fossi nata Giuseppe (il mio nome se fossi stata un maschietto) sarei stata proprio come lui. E’ uno show tutte le volte che siamo insieme..quando non c’è (studia lontano da qui, uffiii) ed ho bisogno di tirarmi su, interrogo la mia memoria e basta un accenno al mitico Pinuz… chi se la scorda l’interrogazione di latino pescator,pescatoris. Ha una moto che abbiamo battezzato Tommaso…
Pinuuuu…ci sposeremo te ed io alla fine …
#4 Robba

- <3
Avrei voluto ritrarla in leggins di pelle e tacco 12. Ma è come la vedono tutti: stronza, testarda, forte, inscalfibile. Presidentessa e fondatrice del Gaggianalab, dispensatrice di consigli irrinunciabili, maestra di stile e di mondanità.
Ho la fortuna però di conoscere la roberta con la terribile felpa di ciniglia, che ascolta e consola, che si apre e racconta di se (e non si tratta solo di gamberetti o vermicelli). Io, queste due Roberte, le amo. Tutte e due in uguale misura.
Ah, una nota che le fa merito: questo spazio se l’è meritato perché me l’ha chiesto :)
#5 Ilenia
Una coppia di amici aspetta un bambino. Una bambina. Ho fatto la domanda di rito (emozionandomi perché per quanto io ammetta il contrario, adoro i bambini) ”Come la chiamerete?”, la mamma, raggiante “Ilenia.”
Ho sorriso e mi si è aperto il cuore.
“Ilenia è il nome della mia fatina”. Si detesta e non sa di essere bellissima. Ed io la adoro (anche) per questo. E’ un vulcano, sa sognare, è leale, sbatte la testa e riprende a combattere, è dolce e quando canta vorrei che il tempo si fermasse. Ed è la mia fatina, ma questo l’ho già detto.
#6 Cecilia
Che non sopporta essere chiamata per nome, che mi chiama “maruzza” quando sta per arrabbiarsi, che chiamo “cecilia” quando so che è già incazzata. Che, quando abbiamo voglia di un caffè, non si sa come, ce l’abbiamo sempre nello stesso momento. Che, se fosse stata uomo, sarebbe stato mio. O il contrario.
Che ha sempre un letto per me, che ha una borsa porta pc da rottamare, che indossa solo scarpe strane, che non guarda centovetrine ma conosce tutte le trame e sottotrame, che volentieri farebbe a meno dell’amtab ma che, proprio per quanto mi piace farla incazzare, sarà presente qui con una foto in un mezzo di trasporto pubblico.






un giorno ci sarò anche io qui
che belle persone…
sembro quasi più bella nelle foto fatte da te.persino su un autobus.