Allergia ai bilanci di fine anno (la fine d’anno è una convenzione gregoriana che indica il termine di un periodo di tempo di dodici mesi a cui abbiamo dato il nome di anno). Allergia ai festeggiamenti (si lo so, festeggiamo per esorcizzare il sistematico invecchiare dell’essere). Allergia al buonismo e, diciamolo via, all’ipocrita sorriso delle feste. Quando la modalità volemose bene passerà da ON a OFF, potrei pensare di riconsiderare tutti gli abbracci e i ti amo gratis di questi giorni.
Vicinissima alla svolta, ho buone e meno buone notizie per questo consuntivo decembrino. Consuntivo perché, nolente, darò qualche spiegazione.
1. se non lo sapete, ve lo dico io: ci si fidanza se messi alle strette dalla fisiologia, dalle convenzioni e dal freddo invernale. Altre volte, e finirà sempre in disastro, a causa di moti viscero-intestinali che in alcuni film chiamano amore. Io li chiamo dissenteria emotiva demotivante.
2. se ti mancano pochi esami alla fine (e qui RILANCIO per il 2012), conviene prendere un buon farmaco contro i succitati moti. E non è sufficiente l’enterogermina, in certi casi conviene usare antiparassitari, DDT e stricnina.
3. se c’è qualcuno che davvero ti vuol bene, a cui ne vuoi ma che frequenti troppo poco perché “non ho mai tempo”, fanculo le scuse. Ad un certo punto sarà troppo tardi e avrai perso un amico, un mentore, Nonno.
Il tempo a nostra disposizione non è illimitato, eppure lo passiamo a star male la domenica pomeriggio.
Dunque, Rilanci. Mi gioco il piattino e ci metto la mia laurea, i miei affetti, i miei pomeriggi pigri, il mio avaro sorriso e quel cavolo di BlackBerry che si impalla sempre quando aspetto qualcosa come una bimba la notte di Natale.
Mi perdonerete se sono stata melò, prometto che domani cambio.


Cazzo come mi piace come scrivi…