E’ quasi tempo di bilanci, e di rilanci. Rewind.

un mese fa, il signor D ha commosso me e alcuni amici con una sorta di lettera aperta dedicata a me.

(il passato è una terra straniera)

Mi ha aperto gli occhi, insegnandomi la differenza fondamentale tra il Noi di adesso, di cui facciamo parte proprio noi, e gli svariati ‘noi’ che ci hanno preceduto. Mi ha detto, con quel suo linguaggio asciutto e barocco (come fa, uno, ad essere sia asciutto che barocco, non so), che la differenza è nei sogni: i nostri, quelli del Noi, non sono sogni nel vuoto, messi su per clichè, sono progetti “che hanno solidissimi motivi per essere veri”.

Adesso c’è questa consapevolezza. Oddio, c’è sempre stata in realtà, solo che certe donne hanno quella mania di rovinarsi la vita con pensieri truci, come se non bastasse la tragedia di doversi depilare o indossare orrendi collant in inverno. Perché c’è quella categoria di donna che va a cercare il pelo nelle vecchie uova, perché, dicono loro!, è impossibile che vada tutto così dannatamente bene. *

Invece si. Va tutto così dannatamente bene.

*Perché un ragazzo intelligentissimo, brillante sopra ogni previsione, incredibilmente dolce, premuroso e NON SUPERFICIALE (!!!) dovrebbe rinunciare a quella campionaria di gambe e sguardi che da cui è circondato? Perchè non dovrebbe preferire la giornalista di tal testata, o la musicista di tal fama, o la promettente erede?

~ di mursie su Settembre 30, 2009.

Una Risposta to “E’ quasi tempo di bilanci, e di rilanci. Rewind.”

  1. Perchè più sei diversa dal mio mondo, più mi piaci.
    Più non mi ricordi la vita quotidiana, più siamo un’oasi felice.
    Più ti comporti diversamente da tutti gli altri, più ti penso come una complice e non come una questuante ancora più esigente degli altri (in ragione del mio essere fidanzata).

    Quando sei entrata nella mia vita, non eri collegata a niente che avesse a che fare con il mio passato. Eri una boccata d’aria fresca. E non sai quanto possa avere bisogno di aria. Ogni giorno. Per rendere più sopportabile il meraviglioso ma infernale tram-tram.

    Non dimenticartelo mai.
    (e sopratutto, basta coi rewind: iniziamo coi forward)

Lascia un commento